Scende la notte, i grilli accompagnano ancora le serate con le loro melodie.
Sta per finire un’altra stagione di orto, la nostra seconda. Ci riteniamo molto soddisfatti.
martedì 7 settembre 2021
È di nuovo settembre
mercoledì 23 giugno 2021
La rozäda äd San Zvàn • 23 giugno
È una notte magica, questa, dalle nostre parti: notte di santi e di streghe, notte di rugiada.
Si celebra, oltre al santo, il solstizio, l’esplodere dell’estate
La rugiada di San Giovanni, ritenuta benefica e miracolosa, bagna erbe e frutti migliorandone le qualità. La rugiada cala anche sul nostro 444.
venerdì 21 maggio 2021
E questa primavera che avanza
È un maggio un po’ fresco, ma è indubbio: la primavera avanza a grandi passi e le piante crescono a vista d’occhio da un giorno all’altro.
Quanto è cambiato rispetto a un anno fa, il nostro orto!
La cura durante tutti i mesi dell’autunno e dell’inverno, le stagioni rispettate passo passo.
C’è anche una sorta di disegno, dietro: il progetto delle colture, le rotazioni e le consociazioni, la luna per la semina e il trapianto.
E un tocco di “estetica”: gli stradellini di mattonelle, le aiuole ben definite, una geometria rustica ma armonica. Perchè, diciamolo: ci piace l’orto, anche da guardare.
Poi c’è l’essenza, gli ortaggi.
martedì 20 aprile 2021
La pazienza del contadino
La terra ha i suoi tempi e non tutti gli anni sono uguali.
Questo è il nostro primo anno “intero e consapevole” di orto. Anno che parte non secondo il calendario gregoriano, ma dall’autunno, dal riposo. Scavallato il sostizio d’inverno, la luce si allunga, e siccome il tempo vola, in un attimo arriva l’equinozio di primavera.
Durante questi mesi di risveglio, abbiamo studiato con chi ha più esperienza di noi.
Il lavoro più importante, abbiamo imparato, è preparare la terra: dopo aver zappato e rastrellato, il tocco di fino lo ha dato il mitico arieggiatore, che è entrato di diritto fra i nostri attrezzi prediletti.
Aspettando con pazienza che piselli e fave crescano e inizino a produrre, a fine marzo abbiamo seminato lattuga e crescione: i ciuffetti verdi hanno presto fatto capolino dai solchi seminati. Oggi è finalmente il momento dei fagiolini: con affetto adagio i semi nel solco e li riparo con una copertina di terra.
Un goccio d’acqua qui è là, il sole comincia a farsi sentire. Non è ancora molto caldo, però, diversamente dallo scorso anno. Quindi decidiamo di aspettare la prossima luna crescente per sua maestà, il pomodoro, e per gli zucchini, che metteremo per la prima volta. Hanno bisogno di sole e il giusto tepore. Non ci vuole fretta. La pazienza darà i suoi frutti.
venerdì 19 febbraio 2021
Ripartiamo
Terra ricca, umida al punto giusto. Temperature in risalita.
È il momento di iniziare la stagione 2021!
Approfittando di un venerdì pomeriggio in cui riesco ad uscire presto dal lavoro, mi ritrovo con gli stivaloni ai piedi ed il rastrello in mano.
E, a dirla tutta, lo preferisco di gran lunga a tastiera e scrivania. Alla fine di un paio d’ore di lavoro, l’orto è pronto per la nuova stagione: lotti di terra tutti zappati e concimati, stradellini sistemati, ripulitura delle infestanti iniziata (ma non finita, sono parecchie).
Luna crescente significa che piselli e fave possono essere seminati. E non vediamo l’ora di assaggiarli!
mercoledì 13 gennaio 2021
Mud and Glory
La natura è ancora a riposo, ma le giornate, lentamente aggiungono minuti di luce.
Il primo giorno libero dopo una full immersion di lavoro ci premia con un sole già tiepido e un cielo azzurrissimo. Ci sarebbe da andare in montagna con la neve fresca e le ciaspole ai piedi. I vincoli di questo periodo folle ci obbligano a restare in città.
E allora, che orto sia!
Stivaloni ai piedi e zappa alla mano, attacchiamo il nostro pezzetto di terra. È ancora un po’ umido, ma non avremo giorni liberi a breve e il rischio di ghiacciate incombe. Così mi metto a rivoltare zolle e, di tanto in tanto, liberarmi le suole degli stivali da qualche chilo di terra appiccicata.
domenica 4 ottobre 2020
lunedì 14 settembre 2020
La terra d'autunno
Te ne accorgi dal tono caldo della luce, dalle ombre che si allungano, mentre le giornate si accorciano in un soffio. Non se ne sono ancora accorte le zanzare, invece, che attendono assatanate al cancelletto d’ingresso.
Alcuni dei lotti sono già liberi e inzio a zappettare e rastrellare per dare aria al terreno.
venerdì 21 agosto 2020
mercoledì 29 luglio 2020
Coltivare secondo la Luna
Che sia vero o no, dicono che la sua danza attorno al nostro pianeta blu influenzi oltre le maree, la crescita dei capelli, le nascite, gli umori. Che sia vero o no, pare che influisca anche sulla crescita delle piante. Forse c’è un pizzico di magia in tutto ciò, ma le energie in gioco sono tali che, nel dubbio, si può provare a crederci.
Non costa molto, in fondo.
martedì 19 maggio 2020
La rotazione delle colture
La
regola è semplice: ogni ortaggio assorbe gli elementi nutritivi in modo
selettivo, ne utilizza alcuni e ne accumula altri. Inoltre, ogni specie
è soggetta all’attacco di determinati parassiti.
La teoria prevede una rotazione quadriennale, in base a una suddivisione in famiglie, secondo le esigenze nutrizionali:
lunedì 18 maggio 2020
Cosa e quando: ad ogni stagione la propria attività
Questa tabella era nata per me, ma credo che possa essere comunque utile a chiunque. Ho diviso per stagione le azioni da intraprendere, su che tipo di pianta.
sabato 16 maggio 2020
lunedì 11 maggio 2020
Fra zappa, rastrello e zanzare - abc dell’orto
I minuti nell’orto volano, zappettare svuota il cervello e il rastrello è uno strumento zen. Le ombre ammorbidiscono i contorni, la terra si colora di ocra e calano plotoni di zanzare.
I miei primi passi nell’orto mi hanno insegnato che è sempre una buona idea mettersi un repellente per insetti e i guanti (tranne quando si legano i pomodori).
lunedì 4 maggio 2020
Zappetta e sarchiello in mano
Zappetta e sarchiello in mano, ripuliamo dalle erbacce, questi
ragazzacci un po’ indisciplinati ma alla fine simpatici. Ridisegniamo i
sentieri, mettiamo ordine nel cassone degli attrezzi. Un tocco
femminile, non c’è che dire.
Sul cosa piantare, non abbiamo grossi
dubbi: meglio partire con profilo basso. Qualche piantina di pomodoro,
gusti misti. Ciuffi di salanova riccia.
domenica 26 aprile 2020
Cosa mi ha lasciato in eredità, questo “virus”, questo “veleno”?
SARS-CoV-2. COVID19. Coronavirus. Polmonite interstiziale. Tamponi
orofaringei. Test sierologici. Idrossiclorochina. Remdesivir. Vaccini.
Lockdown. Quarantena.
Parole balzate nel quotidiano, all’improvviso.
Quest’essere minuscolo, non vivo, non morto, che ha bisogno di un essere vivente per esistere a sua volta.
Che, incidentalmente, ci ha scelto come ospite prediletto.
Cosa mi ha lasciato in eredità, questo “virus”, questo “veleno”?
Un bagaglio di valori solidi.
Una panda bianca.
E un orto.









